La mia storia 1


Mi chiamo Alessandra Merendino e ho 36 anni.

Nonostante la mia giovane età sono considerata una delle più importanti professioniste in Italia nel campo dell’idrocolon terapia.

Circa quaranta anni fa mio padre, Giorgio Merendino, medico, durante un viaggio negli Stati Uniti, è venuto a conoscenza dell’idrocolon terapia dopo una visita in una clinica medica in cui doveva fare un check-up. Ha pensato che questo metodo potesse essere utilizzato sui suoi pazienti in Italia e ha deciso di portare l’idrocolon terapia nel suo studio.

Così durante il mio primo anno all’università ho cominciato il mio affiancamento in questo settore e

da quel momento in poi ho deciso di seguire le sue orme.

Ho capito infatti che l’approccio di mio padre verso i suoi pazienti era qualcosa di speciale perché era capace di trasformare un consulto medico in una conversazione amichevole e il suo sorriso per le persone affette da malattie gravi le rendeva molto più serene.

Seguendo il suo modello, anno dopo anno, ho acquisito delle conoscenze ulteriori e sono stata capace di migliorare alcuni aspetti trasformando l’idrocolon terapia da un trattamento medico in un’esperienza rilassante e piacevole. In tutti gli studi in cui ho lavorato ho realizzato una stanza particolare caratterizzata da un bagno privato e un’atmosfera rilassante con musica zen.

La prima volta che un paziente viene a trovarmi illustro tutti gli aspetti dell’idrocolon terapia, tutte le controindicazioni e  gli faccio compilare un consenso informato.

Secondo la mia opinione la idrocolon terapia è soltanto il primo passo di un lungo percorso per migliorare la propria salute. Lavoro a fianco di molti specialisti che credono nell’idrocolon terapia come un valido supporto al loro lavoro. Spesso ascoltando i loro pazienti, decidono di mandarli nel mio studio per fare in modo che il loro colon venga detossificato e lo intendono come un primo passo verso una salute migliore. Molti medicinali sono infatti assorbiti in maniera migliore quando il colon è ripulito dalle scorie e i risultati della terapia sono migliori.

Questo crea una sorta di situazione vincente per tutti:

i pazienti vengono consigliati da loro dottore di iniziare una terapia per migliorare la loro salute e si sentono davvero meglio in un tempo relativamente breve;

io, come terapista, ho l’opportunità di migliorare la mia esperienza e raccogliere informazioni riguardo a particolari patologie e su come contribuire ad una soluzione;

i dottori che hanno una mente aperta e decidono di prendere informazioni riguardo la idrocolon terapia hanno l’opportunità di ottenere migliori risultati in un tempo più breve.

In effetti la chiave di tutto diventa la cooperazione.

Molto spesso i medici restano positivamente colpiti dalle sensazioni dei loro pazienti dopo la idrocolon terapia e di quanto sono felici di avere una maggiore chiarezza mentale e un ripristino della mobilità dell’intestino. La maggior parte dei medicinali non possono ottenere questi risultati in un tempo così breve e i pazienti, d’altra parte, sono spesso stanchi di recarsi dal proprio dottore soltanto per avere una prescrizione di medicine come soluzione ai loro problemi. Cercano qualche cosa di più che una pillola che spesso è costosa e incapace di migliorare realmente la loro salute. Durante questi anni ho visto molte persone sono orientate verso un approccio olistico alla loro salute e che sono ben coscienti del fatto che tutti i nostri organi sono profondamente interconnessi. Grazie ad alcuni autori come il dottor Schultze e il dottor Adamski il nostro intestino viene sempre più considerato come una sorta di “secondo cervello” e si diffonde l’idea che esso sia strettamente legato alla nostra salute generale.

L’idea semplicistica che  i nostri più importanti organi sono solo il cervello e il cuore sta cambiando: il nostro intestino è davvero la chiave della nostra salute e il nostro sistema immunitario è residente per il 70% proprio qui.

La mia esperienza é che i pazienti provano una sensazione di benessere non soltanto perché rimuovono i loro residui fecali ma anche perché si sentono bene con se stessi per varie ragioni: sono ben coscienti che hanno cominciato un percorso per migliorare la loro salute senza medicine e

hanno visto con i propri occhi che cosa c’era all’interno del loro l’intestino.

Naturalmente io credo che l’idrocolon terapia debba essere considerata solo come un primo passo. Sempre più pazienti sono ben coscienti del fatto che la loro salute è strettamente interconnessa con la nutrizione ed è importante ripulire il colon ma la cosa fondamentale è rimuovere altresì tutti i comportamenti che provocano una digestione inefficace.

Seguendo le linee guida del dottor Schultze prima di tutto raccomando ai miei pazienti di migliorare la loro masticazione: la maniera in cui normalmente mangiamo, e naturalmente quello che mangiamo, sono strettamente interconnessi con tutto il processo di digestione.

Molti dei pazienti che io tratto ogni giorno non sono a conoscenza del fatto che il processo di digestione comincia all’interno della loro bocca. Spesso hanno un tempo molto limitato da dedicare ai loro pasti perché devono tornare al lavoro e per questa ragione la fase della masticazione viene trascurata. Di solito introducono del cibo trasformato industrialmente all’interno della bocca e lo masticano soltanto per un breve tempo e quindi lo ingoiano. Io invece suggerisco loro di masticare lentamente il loro cibo per molte volte contando mentalmente almeno 30 secondi prima di inghiottire. Questo si traduce in un carico più leggero per lo stomaco e naturalmente per il loro intestino. E’ un suggerimento semplice ma funziona.

Un altro aspetto importante è la prevenzione. Qui in Italia molti medici e anche il Ministero della Salute spendono tante parole e denaro riguardo alla prevenzione ma in realtà si tratta quasi sempre di diagnosi precoce. Il tumore al colon-retto è una delle principali cause di morte qui in Italia così come in altri Paesi occidentali e molti specialisti parlano riguardo alla prevenzione semplicemente raccomandando degli esami come la colonscopia ad una certa età o per quei pazienti che hanno degli specifici fattori di rischio.

In realtà la corretta nutrizione e la pulizia del colon sono in effetti i metodi migliori per mantenere la salute del colon e abbassare il rischio di un tumore. Questa è la ragione per la quale io collaboro con nutrizionisti e gastroenterologi per aiutare i loro pazienti e capire qual è la prevenzione reale.

Quando un paziente viene consigliato di sottoporsi ad idrocolon terapia come metodo preventivo dal suo dottore è più facile per me spiegare tutti gli aspetti della terapia e far sì che il paziente ritorni anche semplicemente per mantenere il colon pulito durante l’anno. La combinazione di una buona nutrizione e dell’idrocolon terapia è capace di garantire eccellenti risultati.

Vorrei ora parlare di un aspetto importante: l’empatia. Molto spesso le persone rifiutano di parlare riguardo al loro intestino o le loro feci ignorando i problemi legati alla defecazione o la digestione e il loro pudore li tiene lontano da  una pratica che necessariamente inizia dal retto.

Specialmente per gli uomini il fatto di avere una specola introdotta nell’ano è una cosa che impatta sul loro orgoglio maschile.

La cosa più importante è quella di mettere il paziente a suo agio e fargli capire che effettivamente l’unica cosa che si utilizza per la pulizia dell’intestino è acqua purificata a temperatura corporea.

Il leggero disagio che i pazienti possono provare all’inizio è ampiamente compensato dalla sensazione di benessere che sperimenteranno alla fine della terapia. Dal mio punto di vista, l’empatia è stare dalla parte del paziente e capire che cosa sta effettivamente sentendo e quanto è importante per lui il benessere del corpo nella sua interezza.

Spesso ho a che fare con ragazze che soffrono di cistite che evitano loro di avere una vita sessuale normale. Per queste giovani donne è essenziale dar loro l’opportunità di combinare la terapia raccomandata dai loro ginecologi, magari a base di prodotti naturali, con sessioni di idrocolon terapia che possano ripristinare l’equilibrio corretto della flora batterica.

Loro capiranno che il tempo necessario a guarire dalla loro patologia sarà più lungo rispetto all’uso dell’approccio farmacologico ma che ripristinare un equilibrio all’interno del loro corpo si tradurrà anche in ricadute meno frequenti.

Un problema simile è quello di tutti quei soggetti che soffrono di stipsi cronica, compresi purtroppo i bambini. Uno degli approcci più frequentemente utilizzati dai medici è la somministrazione di lassativi che hanno la conseguenza di indurli in un circolo vizioso: finiranno per essere dipendenti da questo tipo di medicinali e il loro intestino diventerà sempre più pigro. Cominceranno a credere che l’unico modo per loro espletare le loro funzioni fisiologiche normalmente sia prendere delle purghe ignorando completamente l’ingestione di fibre e l’attività fisica come soluzioni più logiche.

Qualche volta è più facile per i dottori prescrivere una medicina che risolvere la situazione in maniera più efficace anche se in effetti tutto è riconducibile spesso allo stile di vita del paziente. Sicuramente l’idrocolon terapia può aiutarli a migliorare i loro problemi che risultano dalla stipsi ma il miglior consiglio rimane cambiare il tipo di nutrizione e l’attività fisica specialmente per i bambini che tendono a mangiare soltanto cibi prodotti industrialmente e passare la maggior parte del loro tempo davanti ad un computer o alla televisione.

In questi casi la miglior cosa è parlare apertamente con i loro genitori che spesso hanno dei comportamenti similari nella vita di tutti i giorni ed è anche possibile che questi ragazzi abbiano bisogno di un supporto psicologico.

Il concetto da far capire è che loro sono effettivamente quello che mangiano.

Per far questo mi avvalgo spesso della consulenza e la collaborazione di psicologi infantili che conoscono molto bene i problemi dei giovani di oggi e sono capaci di far capire loro qual’è il modo giusto per cambiare il loro stile di vita. Non ha infatti nessun senso pulire l’intestino di una persona che dopo le prime sessioni continuerà a vivere nello stesso modo, continuando a masticare velocemente e con una mancanza totale o una presenza molto modesta di attività fisica.

Per essere veramente dalla parte del paziente bisogna provare a capire perché fa quello che fa durante il giorno e che cosa lo tiene lontano da uno stile di vita più sano. La vera prevenzione è basata sull’evitare giorno dopo giorno quei comportamenti che innalzano i fattori di rischio per le malattie più gravi. Fare prevenzione, in altre parole, non significa fare diagnosi precoce ma significa insegnare ai pazienti ad adottare dei comportamenti che contribuiscono ad una salute migliore.

Per questo motivo ho progettato con uno dei migliori nutrizionisti con le quali collaboro un progetto che si chiama “intestino felice”. E’ un approccio più completo alla salute dei pazienti che fornisce  una consulenza nutrizionale iniziale volta a capire i comportamenti che portano il paziente ad avere una specifica patologia. Dopo questa consulenza il paziente è invitato a sottoporsi ad una serie di terapie di idrocolon di almeno tre sessioni durante il quale il suo intestino viene completamente ripulito dalle scorie, Al termine di questo ciclo ritorna di nuovo dal nutrizionista che gli darà una serie di informazioni volte a mantenere il suo colon in salute e ripristinare la flora batterica con l’uso di probiotici. Trascorsi tre mesi il paziente viene ricontattato telefonicamente ed invitato a rivedersi di nuovo con il nutrizionista e a fare un’altra sessione di idrocolon terapia per tenere il suo intestino in forma. In questo modo la persona si sente seguita dai professionisti e sa che sta facendo il giusto percorso per migliorare la sua salute e non semplicemente per risolvere un problema transitorio.

Io penso che mentre l’idrocolon terapia è accettata e raccomandata da molti nutrizionisti ed esperti di medicina naturale ancora molto lavoro deve essere fatto per informare i medici degli enormi benefici che ha per la salute dei loro pazienti.

Qui in Italia molti gastroenterologi ancora hanno dubbi riguardo all’efficacia di questa terapia persino per la preparazione della colonscopia anche se i loro pazienti cercano un’alternativa alla preparazione tradizionale.

D’altra parte molti pediatri non capiscono i benefici che l’idrocolon terapia può avere sul comportamento del loro giovani pazienti che soffrono di ADHD e molti ginecologi continuano a trattare le cistiti semplicemente con gli antibiotici spesso trovandosi di fronte a diverse recidive durante l’anno per lo stesso paziente.

Dal mio punto di vista la partecipazione degli esperti dell’idrocolon terapia della I-ACT  nei congressi medici è fondamentale al fine di illustrare in maniera inequivocabile gli enormi benefici di questo approccio naturale.


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